COME E’ NATO IL BOOKCROSSING A NEW YORK?

Le cabine telefoniche sembrano avere i giorni contati a New York, a causa del  crescente utilizzo di smartphone, tablet e internet, ma anche per atti di vandalismo e mancanza di manutenzione. Così qualcuno ha suggerito il loro ri-utilizzo in altra chiave: l’architetto John Locke le ha infatti convertite in spazi di bookcrossing, complete di scaffali in vivaci colori.

Bookcrossing @VenetaLink

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Il progetto consiste in ripiani di compensato tagliati a macchina e assemblati, muniti di ganci per appenderli saldamente all’interno della cabina telefonica, senza necessità di elementi di fissaggio aggiuntivi. Il telefono a gettone e tutta la segnaletica rimangono completamente visibili e attivi, immersi nella cornice della libreria. Inizialmente installate a Manhattan Valley e Morningside Heights, quindi diffuse in altri quartieri, sono un concreto esperimento urbano di trasformazione di un servizio, e una punteggiatura poetica, semplice e sorprendente di un comportamento quotidiano.

Bookcrossing @VenetaLink

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