Green lines

I binari in disuso che attraversano molte città industriali del diciannovesimo e ventesimo secolo si trasformano in parchi verdi, spazi ricreativi e piste ciclabili. In questo modo si evitano abbandono e degrado a favore di buone pratiche sociali e forme sostenibili di mobilità. High Line Park, il parco lineare sopraelevato di New York è un esempio. Questo si sviluppa lungo il lato occidentale di Manhattan, tra Gansevoort Street e il Javits Convention Center per poco più di due chilometri che avrebbero potuto essere di più se una parte della linea ferroviaria e non fosse stata demolita nel 1960.

High Line Park@VenetaLink

High Line Park@VenetaLink

Ma la greenway newyorkese  ha un illustre predecessore a Parigi: La Promenade Plantée, un parco sopraelevato realizzato sul percorso di 4,7 chilometri della vecchia linea ferroviaria per Vincennes.  Il parco corre in mezzo alle case del centro tra Place de la Bastille e Boulevard Péripehértique.

Promenade Plantée@VenetaLink

Promenade Plantée@VenetaLink

Nel 2012 a Londra, il sindaco, in collaborazione con il Land Scape Institute e il Garden Museum, ha indetto un concorso per la realizzazione dell’ “High Line for London”. Tra gli 82 ammessi, ha vinto il progetto Pop Down che ha immaginato il riutilizzo del “Post office Railway” per impiantare un allevamento di funghi.

Pop Down@VenetaLink

Pop Down@VenetaLink

In Italia non siamo da meno. Nel nostro territorio, infatti, sono presenti  40 percorsi ciclabili realizzati sui tratti dismessi delle linee ferroviarie.  Tra i più significativi ci sono la Treviso-Ostiglia, la Salisburgo-Grado, la San Lorenzo e il parco che collega Caltagirone a Piazza Armerina (Sicilia).

Treviso Ostiglia@VenetaLink

Treviso Ostiglia@VenetaLink

Caltagirone@VenetaLink

Caltagirone@VenetaLink

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