L’architettura sociale si chiama “CavaRei”

In Emilia-Romagna, più precisamente nella città di Forlì, grazie ad una iniziativa di alcune cooperative sociali che lavorano con i disabili, è nato un progetto di “architettura sociale” chiamato CavaRei. La struttura sorge all’interno di un verde parco comunale e ospita una pista ciclo-didattica per bambini. Il progetto prevede l’installazione di lampioni “intelligenti” che permettono di illuminare, trasmettere musica, registrare immagini per la videosorveglianza e connettersi alla rete wi-fi. CavaRei, accoglie ragazzi – disabili e non – che collaborano tra di loro per realizzare progetti utili alla comunità. L’edificio è stato progettato dallo studio Clusterize di Bologna/Forlì con l’obiettivo di creare una struttura ecosostenibile a tutti gli effetti e con energia quasi zero. Un’altra azienda del bolognese, la “Ferruccio Maetrami” ha concretizzato il concetto di ecosostenibilità nell’edificazione, utilizzando materiali naturali come il legno, che aiuta l’ecosistema, riduce i tempi di edificazione e i consumi energetici, aumenta il benessere dei lavoratori e dei residenti. Insomma, un progetto che già dal suo nome (ispirato al nome del quartiere Cava e alla massima di Eraclito “Panta Rei”, tutto scorre) è per sua stessa definizione in continuo movimento e la cui volontà – come viene fatto presente nel loro sito cavarei.it  – è “sostenere uno spazio condiviso in cui sperimentare la cultura dell’Unicità”.

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Edited by
Veneta Cucine
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