MAKERS: UNA DEFINIZIONE ‘LETTERARIA’

Come già scritto i makers “costituiscono un movimento culturale contemporaneo che rappresenta un’estensione su base tecnologica del tradizionale fai da te”. Ma la definizione dei makers che si trova su Wikipedia, è riduttiva se si vuole dare il peso che questo movimento culturale sta acquistando.

Per meglio definire i makers proponiamo un percorso tra alcuni libri che, con intenti diversi, hanno contribuito a dare una connotazione più ampia agli artigiani di oggi.

Stefano Micelli in “Futuro artigiano” afferma che “il filo rosso che attraversa il Made in Italy di successo è ancora oggi il lavoro artigiano, un tratto della nostra cultura cui spesso non diamo il giusto valore. (…) Il saper fare continua a rappresentare un ingrediente essenziale di qualità e innovazione.”

Diventa poi fondamentale aggiornare ai giorni nostri il significato del termine italiano ‘artigiano’ che si vuole alla testa di un movimento che si propone di ridefinire le categorie dell’innovazione e del consumo.

Quindi il lavoro artigiano si arricchisce di un valore, diventando strumento per aprirsi alla globalizzazione confrontandosi senza timori con la tecnologia.

La capacità del saper fare rinasce in un contesto dove il rischio per l’appiattimento delle diversità culturali e sociali è forte. Ma in questo scenario, la disciplina del design si inserisce come elemento di connessione e di dialogo tra la cultura del fare e la cultura del progetto, svolgendo un ruolo efficace per quel che concerne lo stimolo e la valorizzazione di competenze e specificità produttive e culturali dei sistemi locali.  Questo è quanto Federica Vacca descrive in “Design sul filo della tradizione”.

L’autrice poi approfondisce la dinamica del “trasferimento di conoscenze e competenze  tra il design e l’artigianato, individuando in questo rapporto virtuoso un possibile fattore di innovazione per la produzione di nuovi beni ad alto valore aggiunto e un elemento di valorizzazione e di preservazione della cultura materiale connessa alla tradizione locale.”

Nella società di oggi non si può poi non prendere in considerazione la ‘rete’. Ed è quello che fa Riccardo Luna nel suo libro “Cambiamo tutto”.

Riccardo Luna racconta della rivoluzione del web. A farla sono gli innovatori, sovvertendo il modo di fare scienza, di condividere conoscenza, di fare impresa…Ci sono migliaia di persone che il lavoro non lo cercano perché provano a crearselo inseguendo un’idea innovativa. Internet è di conseguenza diventata una rete di persone dove le intelligenze collettive, lavorando in maniera aperta prendono il posto della segretezza, dell’esclusività e della competizione che perdono la loro importanza in quanto meno convenienti.

About makers

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