MODESIGN – FASHION AT IUAV

Treviso per tre giorni (dal 3 al 5 luglio) al centro del sistema moda italiano. Momenti di scambio culturale, talks, esposizioni e performance che hanno animato la città. Tutto questo grazie a Modesign, progetto dell’Università IUAV di Venezia e delle Associazioni di categoria nato per creare un reale collegamento tra moda, industria e territorio.

TALKS

Durante i talks che si sono svolti alla Loggia dei Cavalieri con ospiti importantissimi é emersa l’importanza di vedere la moda come un settore in continuo cambiamento, in cui la scuola diventa un ambito di sperimentazione ideale poiché permette agli studenti di eseguire le loro ricerche liberi da vincoli e senza paura di sbagliare. Una delle parole chiave delle discussioni é stata il “territorio”, luogo privilegiato in cui risiedono le conoscenze che permettono al sistema-moda di affrontare le sfide su scala più ampia, e in cui, grazie alla crescente importanza e interesse che le scuole di design acquisiscono, si progetta il futuro del settore facendo tesoro del know-how e della spiccata capacità dell’Italia di esportare creatività e intraprendenza.

Giusi Ferré, conduttrice dei talks,  ha sottolineato l’importanza, per l’Italia, di pensare ad una progettualità a lungo termine che non si occupi solamente di iniziative sporadiche e di breve durata, e che si leghi in maniera importante al territorio.

Maria Luisa Frisa ha posto l’attenzione sull’evoluzione delle stesse definizioni usate nel settore del fashion,  che valevano fino ad alcuni anni fa e sono state superate a favore di altre; così il termine “stilista” ad esempio, progressivamente affiancato dalla figura del direttore creativo come figura-guida,  una sorta di allenatore di un team più ampio.  In un sistema moda in cui tutto cambia velocemente, la formazione dei futuri creativi si configura con la necessità di preparare professionisti in grado di essere utili alle aziende in questa precisa fase, e di essere reattivi a scorgerne i continui cambiamenti; creativi capaci di conoscere il settore da un punto di vista tecnico ma anche capaci di sapersi interfacciare con i designers e con il brand, secondo un approccio multidisciplinare, trasversale.

Stefano Beraldo, A.D. del Gruppo Coin-Oviesse e protagonista del secondo talk ha raccontato in maniera interessante l’evoluzione del gruppo da lui guidato negli ultimi anni, spaziando  tra  vari argomenti, dalla moda allo stile, al retail, alla collaborazione dell’azienda con i creativi, e descrivendo l’importante e costante processo di ristrutturazione in termini di immagine e di posizionamento dei suoi prodott. Nel descrivere la strategia di retail tracciata dal gruppo negli anni, é emersa l’importanza di soffermarsi sull’attenzione riservata agli stati d’animo dei consumatori all’interno dei punti vendita. Il “valore esperienziale” che interviene nelle dinamiche di acquisto infatti non é soltanto legato alla soddisfazione di un bisogno pratico ma riguarda in maniera più ampia la sfera del piacere e del piacersi, avendo a disposizione la possibilità di stare bene scegliendo la moda più adatta alla propria persona; una “moda democratica” poiché permette al consumatore di costruire un proprio stile oltre che risparmiare.

ESPOSIZIONI

Ritorno al futuro + Second Skin

Tra gli eventi espositivi,  di grande interesse a Palazzo Giacomelli é stata la mostra di shoes design degli studenti del Corso di Laurea in Design dello IUAV in collaborazione con due aziende leader del settore, Stonefly e Lotto.

Second Skin era il tema assegnato dal brand Stonefly, attraverso cui si chiedeva di pensare ad una calzatura leggera, morbida e avvolgente, come una seconda pelle, in accordo con la filosofia del marchio, incentrata sul concetto del massimo comfort.

Stonefly_Second Skin

Stonefly_Second Skin

Lotto, con “Ritorno al futuro”, ha chiesto agli studenti di reinterpretare due modelli di punta del marchio in chiave futura, lavorando sul rapporto tra il passato del brand, il presente, ed appunto il futuro e l’anticipazione delle tendenze dei prossimi cinque anni.

Lotto_Ritorno al futuro

Lotto_Ritorno al futuro

Linen yarn

Presso il Chiostro piccolo del complesso dei Musei Civici é stata allestita la mostra degli abiti realizzati dagli studenti del Central Saint Martin di Londra e Università IUAV di Venezia in cui sono stati esposti progetti legati all’utilizzo del lino. Un progetto speciale di Marzotto Group che intende riportare il lino al centro dell’attenzione creativa attirando nuovi talenti, in un importante collegamento tra la cultura manifatturiera della sua storia e le prospettive future legate alla formazione di nuove generazioni di creativi.

Linen yarn

Linen yarn

post a cura di Renato Verzaro

Print Friendly, PDF & Email

Back to homepage

SHARE YOUR IDEAS!